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Post - alex1950

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Oggi alle 12:43:15 pm »
Troppa fatica per cambiarsi..la maglia ???

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Oggi alle 12:00:59 pm »
Onestamente non ci vedo nessuno scandalo.
La sanzione della UEFA era dovuta alle incertezze sulla solidità patrimoniale e creditizia della proprietà del club.
Col passaggio a Elliott questo motivo è venuto meno, per cui...

..per cui se vi chiamate fiorentina dovete fare ed applicare alla lettera il FPF se invece vi chiamate PSG o Milan potete fare quello che casso vi pare tanto non succede nulla ..
Della EL non frega nulla nemmeno a me, per i problemi che ci avrebbe portato, ma come sempre ..la legge non è uguale per tutti !

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Oggi alle 11:15:32 am »
Fonte Sky Milan in Europa: B U F F O N I !!!

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Luglio 19, 2018, 06:29:11 pm »

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Luglio 19, 2018, 12:55:09 pm »
Non è che non è chiaro, a me sembra truffaldino. Io batto ancora sull'immissione a bilancio dei 20 milioni di Gil Dias. Non sono stati cacciati, hanno contribuito ad aumentare le spese dello scorso anno e pur non avendoli cacciati sono scomparsi. Così come scomparvero quelli di Tello...
Ma i 20 milioni del “riscatto” di Gil Dias risultano nel bilancio societario ufficiale?

No, Gil Dias è a bilancio solo per € 500mila più la commissione del procuratore,  niente milioni per il riscatto ... anche se, per chiarezza, lo scorso anno ci venne detto, a fine mercato, che non c'era alcun tesoretto (55 mln ??? mica bruscolini !!!l) perch9 nel conteggio avevano tenuto conto di tutti i riscatti eventuali ...

Ma ri-per-piacere !

÷÷÷÷÷÷÷÷=======××××××*******

Detto questo, aspettiamo la sentenza del Tas, ....dopodiché .....

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Luglio 18, 2018, 05:43:55 pm »
Vogliamo parlare del monte ingaggi che avrebbe dovuto salire di 8, 10 mln lordi ?

Il saldo del mercato è negativo per una 20na di mln, compresa la plusvalenza di Babacar.

Vogliamo ritenere che sia tutta una manovra per depistare la concorrenza ? Che non ci saranno altre vendite ? O che Rebicc ci risolva la scarsa liquidità ?

Bene. L'importante è crederci ....




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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Luglio 18, 2018, 03:07:12 pm »
Io continuo a ribadire che se hai risorse limitate non puoi andare a spendere 8,5 mln per un portiere quando hai il ruolo di centrocampista centrale e di esterno alto scoperti !

Oppure andare tutti gli anni a prendere giovani sconosciuti  prevalentemente di procuratori amici, sperando  nel colpo miliardario, a scapito dei giovani tirati su nella primavera.

Il caso Chiesa non ha insegnato nulla ?

Continuo a ribadire che l'attuale DG è funzionale solo al tornaconto contabjle della società,  ma ormai inadeguato per la parte sportiva .

A questi interessano solo  le plusvalenze, è  chiaro questo ?

Bella poi la chiarezza sullo stadio: da una parte c'è il capo dei capi  che ci dice "se ce lo fanno fare lo facciamo", non più tardi di 15 giorni fa, ed oggi, dopo che il comune gli ha completato l'iter burocratico, questo ci dice che a settembre ne parleranno e che  ci vorranno...altri 3 mesi  minimo dalla scadenza del 31 dicembre.....

Ma per piacere ....

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Luglio 18, 2018, 01:15:29 pm »
Che le fantasmagoriche plusvalenze del mago di Vernole non sarebbero servite a nient'altro che aggiustare il bilancio 2017, ma che non avrebbero portato 1 euro in più alla compera dei giocatori  è da tanto che lo scrivo , con dati alla mano, quindi nessuna sorpresa mi hanno destato le parole di AdV che ha parlato ancora di debiti da ripianare !
Per inciso è dal 2014 che  DDV non mette più un euro nella Fiorentina !

L'unica cosa stonata di quelle parole è riferita allo stadio ed agli ulteriori allungamento del ....brodo cittadella e stadi limitrofi,  per il resto vale il vecchio detto che a volte è meglio stare in silenzio e dare l'impressione di non ... contare  nulla piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio !

Vivaddio ma chi comanda, un  DV o il mago di Vernole ?

Mercato creativo  per me significa solo altre plusvalenza con qualche acquisto dai soliti (procuratori) noti all'ultimo  minuto . Se si aspetta  che e le risorse vengano da Maxi Olivera, Cristoforo e Saponara, si può  chiudere !

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Luglio 17, 2018, 01:22:20 pm »
M'inchino al sommo Brera, punto di riferimento della mia iniziazione calcistica, col quale (come con te, Solo) sono solo (scusa il gioco di parole) in parte d'accordo.

Per lui il calciatore italico aveva delle tare genetiche tali da non poter competere né con gli atletici indo-europei, né con i funamboli sudamericani, quindi doveva comportarsi di conseguenza: subire il gioco altrui e tentare di fregarlo con l'ossessione difensivistica e le casuali sortite in avanti alla ricerca del contropiede fortunato.
Già il fatto che nella finale con la Germania avesse scritto che l'assenza di Antognoni avesse favorito anziché svantaggiato la squadra italiana, all'epoca mi fece arrabbiare e parecchio. Ma rientrava nella sua logica, portava acqua al suo mulino.

Ma non era e non è così, per esempio sulla marcatura ad uomo su Maradona e Zico, mentre gli altri erano a zona, sul ruolo di libero fatto ed interpretato da Scirea, differente da come lo faceva, p.e. Picchi , etc.,

Ma ne riparleremo in altra occasione.

Per rientrare in tema e sull'impasse nel quale sembra essere il mercato viola, non posso non rilevare che la mancanza di liquidità,  come dicono i bene accreditati, per la quale non riusciamo a chiudere le operazioni (tipo Pasalic), mi fa ... scompisciare dal ridere 😆😆😆😆, quando leggo sul bilancio 2017 che la società è dovuta ricorrere ad un finanziamento bancario di circa 5 ml  per necessità di cassa, per poi andare a pagare tutto quel popò di tasse !

Appena Pasalic sarà ufficiale ho qualche altra cosa da aggiungere.

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Luglio 17, 2018, 07:06:15 am »
Giusto quello ci rimane, fare mercato con le squadre retrocesse e/o fallite !

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Luglio 16, 2018, 10:15:50 pm »
Stiamo parlando, sia pure con opinioni diverse, comunque di calcio.
Di mercato, per adesso, almeno io, ne ho visto un po' ..pochino ....

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Luglio 16, 2018, 07:48:55 pm »
Spesso si confonde il gioco all'italiana con l'organizzazione difensiva di una squadra di calcio.
Il cd gioco all'italiana (difesa bloccata, palla lunga e contropiede) nel periodo di maggior fulgore (anni 50-60) non ha portato grandi successi a livello di competizione mondiale.  Nel '54 siamo usciti al girone, nel '58 non siamo andati neppure (come quest'anno), nel '62 fuori al girone (nonostante gli oriundi) come nel '66 con la Corea ....quindi, pur avendo i migliori difensori, non si andava lontano...

Dopo la Corea furono bloccate le frontiere, la gestione di Artemio Franchi, il più grande dirigente italiano di tutti i tempi, riorganizzo' la FIGC, e qualche risultato arrivò anche e soprattutto per la nascita di qualche fuoriclasse che cominciava ad emergere anche in una nazione che, parole di Brera, aveva sofferto la fame e non aveva gran fondo atletico, quindi doveva risparmiarsi giocando un calcio utilitaristico, cercando di controllare il gioco avversario, colpendo gli eventuali errori di presunzione delle nazionali avversarie.

I quegli anni nasceva, tuttavia, il famoso "calcio totale" di R. Michels, l'Olanda di Cruyff, che già nei primi anni'70 aveva fatto proseliti in Italia. Penso alla Ternana di Viciani  a Radice ed il Toro (dopo  i primi passi fiorentini). I Sacchi, gli Zeman sono arrivati dopo, molto dopo.

C'è  un cambio di mentalità.  Non siamo più "razza rachitica" ma il boom economico porta più alimenti nei muscoli dei calciatori italioti, ed i risultati tecnici si vedono.
Da quel momento l'italia centra 4 finali mondiali  ogni 12 anni (70,82,94,2006)

Qualcosa si è rotto, per me, principalmente sul piano tecnico. E dirigenziale.
Come non vedere raffronti tra la gestione della Federazione e quelle, più in piccolo,  della nostra cara Fiorentina ?

Alex, però la narrazione uno la può fare come gli fa comodo per far sembrare una cosa positiva o negativa. Addirittura fai entrare Ferruccio Valcareggi nel calcio totale quando è uno dei maggiori rappresentanti del catenaccio. Ti dimentichi di nominare nomi sacri della panchina come Nereo Rocco o Helenio Herrera, che hanno un palmares non certo scadente. Ma anche con Bearzot parliamo di un 5-3-2, gioco fatto sempre di recuperi e contropiede (oggi rinominate ripartenze). Bearzot ovviamente utilizzava uno sviluppo del gioco all'italiana (mica pretendi di attuare il modo di giocare del 1910?), ma sempre basato sull'attesa degli avversari. Tra l'altro il gioco all'italiana per come era inteso all'estero non è mai stato il classico catenaccio (si fa molta confusione in questo) ma la famosa zona mista, un 5-3-2 con il solo terzino sinistro a lasciare i compiti difensivi per attaccare, un mediano davanti la difesa ed il libero dietro ai marcatori. Uno dei marcatori era il terzino destro che si accentrava quando sulla destra prendeva il suo posto il numero 7, che all'epoca non si chiamava ala (anche perché i compiti erano diversi) ma tornante. La caratteristica era l'attesa degli avversari per poi ripartire. Ed in questo modulo rientrava anche Radice, ma non solo. Anche Trapattoni era un simbolo di questo tipo di gioco. L'Argentina ci vinse un mondiale con questo modulo. Se poi vogliamo andare oltre si potrebbe anche considerare il modo di giocare di Conte come un ulteriore evoluzione del gioco all'italiana.

Giusto per concludere


Lo stesso dicasi per quello che si vuole leggere.

Mai citato Valcareggi, per esempio, ma ho puntato i riflettori sulla qualità tecnica di alcuni giocatori cresciuti nel periodo immediatamente successivo al dopoguerra, che avevano vinto in campo internazionale con le loro squadre di club e che avevano avuto consacrazione anche in nazionale con la vittoria all'Europeo del '68 ed il secondo posto ai mondiali messicani.

Allora l'Italia giocava a "uomo" si vedeva la scuola "italiana" di intendere il calcio, lo stesso, perdonami non può dirsi dell'Italia di Bearzot del 78 meno che meno quella dell'82. La "zona" del calcio totale qualche riflesso lo aveva pur dato anche alle  nostre latitudini (ecco i riferimenti a Viviani e Radice).

Trapattoni è l'esempio più calzante di quello che intendo tra calcio all'italiana e organizzazione difensiva.  Uno che giocava con un attacco che schierava Causio, Rossi, Boniek e Platini, tutto gli si poteva dire fuorché fosse un difensivista.  Curava la fase difensiva, ma sapeva anche organizzare gli attacchi, anche perché aveva dei signori giocatori ..e che giocatori ! Al Cagliari con le stesse idee non ha vinto una beata mazza !

La Francia ha giocato all'italiana ? Per me ha coperto la difesa poi la differenza l'han fatta Pogba, Mbappe  Guzman Matuidi e Konte.  In generale questo mondiale non ha offerto nessuno spunto di rilevanza dal punto di vista tattico, e neppure su quello tecnico: i francesi lì conoscevamo già e gli altri bravi, i Messi, i neymar hanno fatto molto fumo e pochissimo arrosto ...In generale quelli che vincono, giocatori a parte, devono organizzarsi, a partire dalla difesa, il gioco All'Italia, palla lunga e pedalare,  80 minuti a difendersi era un'altra cosa.

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Luglio 16, 2018, 01:23:29 pm »
Spesso si confonde il gioco all'italiana con l'organizzazione difensiva di una squadra di calcio.
Il cd gioco all'italiana (difesa bloccata, palla lunga e contropiede) nel periodo di maggior fulgore (anni 50-60) non ha portato grandi successi a livello di competizione mondiale.  Nel '54 siamo usciti al girone, nel '58 non siamo andati neppure (come quest'anno), nel '62 fuori al girone (nonostante gli oriundi) come nel '66 con la Corea ....quindi, pur avendo i migliori difensori, non si andava lontano...

Dopo la Corea furono bloccate le frontiere, la gestione di Artemio Franchi, il più grande dirigente italiano di tutti i tempi, riorganizzo' la FIGC, e qualche risultato arrivò anche e soprattutto per la nascita di qualche fuoriclasse che cominciava ad emergere anche in una nazione che, parole di Brera, aveva sofferto la fame e non aveva gran fondo atletico, quindi doveva risparmiarsi giocando un calcio utilitaristico, cercando di controllare il gioco avversario, colpendo gli eventuali errori di presunzione delle nazionali avversarie.

I quegli anni nasceva, tuttavia, il famoso "calcio totale" di R. Michels, l'Olanda di Cruyff, che già nei primi anni'70 aveva fatto proseliti in Italia. Penso alla Ternana di Viciani  a Radice ed il Toro (dopo  i primi passi fiorentini). I Sacchi, gli Zeman sono arrivati dopo, molto dopo.

C'è  un cambio di mentalità.  Non siamo più "razza rachitica" ma il boom economico porta più alimenti nei muscoli dei calciatori italioti, ed i risultati tecnici si vedono.
Da quel momento l'italia centra 4 finali mondiali  ogni 12 anni (70,82,94,2006)

Qualcosa si è rotto, per me, principalmente sul piano tecnico. E dirigenziale.
Come non vedere raffronti tra la gestione della Federazione e quelle, più in piccolo,  della nostra cara Fiorentina ?

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Luglio 15, 2018, 08:07:36 pm »
Infatti Brasile Argentina sono andati ai mondiali mentre l'Italia no. Poi come sempre accade vince uno solo, vince chi arriva alla fine nelle condizioni migliori. Ma la base di partenza è sempre quella. Avere bravi giocatori. Finita la generazione dei Totti, Del Piero, Pirlo e qualcun altro, adesso in Italia giocatori di livello ce ne sono molto pochi.

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Mercato / Re:Mercato estivo 2018
« il: Luglio 15, 2018, 07:13:45 pm »
Non vincono i moduli ma i giocatori, ...
è da mo' che lo dico ...




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