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Topics - Andrea

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A R E N A V I O L A / Cristiano Lucarelli se parte Toni?
« il: Aprile 17, 2007, 06:48:40 pm »
Sembra piu' di una voce ormai...
a me Lucarelli non esalta ma potrebbe essere un grande rincalzo e in alcuni casi anche un titolare.
Lucarelli potrebbe permettere alla Fiorentina di rischiare una punta giovane, non credo che sara' Pazzini.
Al di la delle dichiarazioni di facciata, la Fiorentina del dopo Toni cerca una nuova punta, io vorrei Huntelaar con Lucarelli in panchina a fargli da chioccia.
Pazzini un anno in prestito. Venderlo mai.

Voi che ne pensate di Lucarelli?

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A R E N A V I O L A / AMAURI al posto di TONI ???
« il: Aprile 15, 2007, 09:21:40 am »
E se il sostituto di Luca Toni fosse il brasiliano AMAURI?

Ho la sensazione che potremo anche fare un affare, sempre che il Palermo lo ceda!

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A R E N A V I O L A / LE CORVINATE - alla scoperta di giovani telenti
« il: Marzo 21, 2007, 07:02:39 am »
Nascere, crescere, affermarsi. E' un cammino che molti instradano per poi interrompere a metà, che altri non intraprendono per poco coraggio o per poca dedizione e che altri ancora compiono realizzandosi in toto. E' un percorso, dicevamo, che riguarda le persone ma anche le realtà che le persone mettono in piedi. E' così che Firenzeviola.it sta pian piano crescendo ed è così, con questa rubrica dedicata a voi lettori, che vogliamo farvi un regalo e rendervi partecipi del nostro progetto. Una piccola soddisfazione, un piccolo omaggio a coloro che in queste settimane ci stanno facendo diventare grandi.

Nascere, crescere ed affermarsi. Pantaleo Corvino è da molti considerato uno dei più abili nel suo mestiere. Giovani scovati chissà dove e chissà come, preferiti ad altri secondo chissà quali canoni, che diventano realtà splendenti e calciatori affermati. Il compito di un buon direttore sportivo però non si esaurisce mai. Aiutato a crescere uno, si torna subito a plasmare il suo successore e così avanti per il prossimo e per il prossimo ancora. Giovani arrembanti, che sognano di calcare i grandi palcoscenici, sono tanti. Quelli che ci riescono, molti meno. Cerchiamo di capire un po', con l'aiuto dei nostri lettori, chi tra tutti gli astri nascenti e tra i fiori non ancora sbocciati del calcio internazionale, potrà essere la prossima "Corvinata".

Royston Drenthe è un giocatore che ci segnala Daniele da Messina. Drenthe è un terzino sinistro, classe 1987, che gioca nel Feyenoord. E' un giocatore molto tecnico, considerato dagli addetti ai lavori uno tra i migliori giovani d'Olanda. E' bravo in entrambe le fasi ed ha una spiccata attitudine al dribbling, cosa che gli permette di giocare anche nel ruolo di esterno di centrocampo. Su di lui, che ha collezionato sinora 20 presenze in Eredivisie, ancora non sono puntati i riflettori dei direttori sportivi di tutta Europa e, visto il potenziale, potrebbe rivelarsi un ottimo affare ad un prezzo abbastanza accessibile.
Walter da Viareggio consiglia alla Fiorentina Samir Nasri. Il diciannovenne (compirà 20 anni il 20 giugno) francese dell'Olympique Marsiglia è considerato in patria uno dei calciatori più futuribili, uno di coloro che saranno i perni della nazionale transalpina che verrà. Tecnica e classe da vendere, è un centrocampista che può rivestire sia il ruolo di esterno, sia quello di centrale e fa del dribbling nello stretto la sua arma migliore. Nella stagione in corso ha giocato 27 volte in Ligue 1, segnando un goal nella trasferta vittoriosa del Marsiglia contro il PSG. La sua quotazione è comunque abbastanza elevata, poiché su di lui si sono da tempo puntati i fari di Juventus e Barcellona.
Jorge Valdivia è la possibile Corvinata indicataci da Leonardo. Il cileno, classe 1983, in patria è soprannominato "El Mago" ed "El Toro". Il ventitreenne, connazionale di Jimenez, ha un passato in Europa con le maglie di Rayo Vallecano e Servette, poi è passato al Colo Colo, dove si è affermato in compagnia di Matias Fernandez (ora al Villareal) ed ora milita nel Palmeiras. La squadra dove gioca l'ex viola Edmundo ha prelevato Valdivia dai campioni di Cile per ben 3,5 Milioni di $. Ha un carattere molto focoso, acceso, ma ha grande talento e sta aspettando una chiamata importante dall'Europa per consacrarsi anche oltreoceano.
Un altro lettore consiglia a Corvino Nuri Sahin del Borussia Dortmund, squadra dove milita fra l'altro, uno degli obiettivi di mercato della Fiorentina. Cristoph Metzelder. Sahin nasce in Germania da genitori turchi e cresce calcisticamente proprio nel Dortmund. Mediano assolutamente polivalente, bravo in entrambe le fasi, grintoso, con ottima personalità, ha già infranto molti record. E' stato infatti il più giovane ad esordire in Bundesliga ed anche il più giovane a segnare. Convocato nella Nazionale Turca giovanissimo, è stato il più giovane debuttante e marcatore anche agli ordini dell'ex tecnico della Fiorentina, Fatih Terim. Sahin è un talento internazionale, su di lui sono da tempo puntati gli occhi di Wenger e di Mourinho e portarlo in Italia vorrebbe dire dover contrastare la potenza economica dei due club albionici.

Ringraziamo tutti coloro che, numerosissimi, ci hanno scritto per poter prendere parte alla rubrica. Capirete però che è difficile trovare spazio per parlare di ogni singolo giocatore tra i tanti che ci avete indicato. Vi invitiamo a continuare a scriverci, mercoledì prossimo ci sarà il prossimo numero della rubrica e ci piacerebbe potervi ringraziare ad uno ad uno, quindi non scordatevi di indicarci il vostro nome.

Continuate a mandare mail a info@firenzeviola.it

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A R E N A V I O L A / Il maratoneta
« il: Marzo 20, 2007, 06:44:11 am »
Lettera aperta Montolivo pubblicata da firenzeviola.it. Che ne pensate???

Egregio Signor Montolivo,
chi le scrive segue le vicende calcistiche della squadra viola dal lontano campionato 1977/78 ed è quindi con una minima esperienza al riguardo che mi permetto di muoverle alcune critiche.
Come Lei ben sa, questa è una città che adora ed adotta prontamente i giocatori dai piedi buoni, i raffinati produttori di “giorgine” e “veroniche”, i calciatori fantasiosi che accendono la passione per chi si presenta al pubblico quasi come un “predestinato”.
Come vede caro signor Montolivo, questo è più o meno il suo profilo calcistico, il suo identik di professionista del pallone, l’idea che Firenze ha di Lei.
Fatta sua questa doverosa premessa, il passaggio successivo mi obbliga chiederle signor Montolivo come giudica, in tutta sincerità, la prova che Lei ha offerto contro la Roma? Le faccio questa domanda perché personalmente (ma non credo di essere il solo) l’ho giudicata fortemente deludente con consequenziale rendimento.
Le premetto che il mio giudizio nei suoi confronti non è aprioristico e neppure dettato da un’analisi superficiale della sua prova, ma frutto di riflessione attenta e minuziosa.
Contro la Roma, Prandelli ha creduto in Lei decidendo di non snaturare il suo disegno tattico schierandola in un centrocampo che, anche in 11 contro 11, aveva un “peso” ben diverso da quello giallorosso. Eppure quando la squadra è rimasta in inferiorità numerica, al momento del doppio cambio, quasi tutti hanno pensato che un candidato ad uscire fosse proprio Lei.
Ed invece mister Prandelli, sacrificando Liverani, ci ha sorpreso: in quel momento particolare l’ha investita ufficialmente di una grande responsabilità (“inventare” gioco per i compagni), disegnandole opportunamente intorno un reparto dotato di compagni che la sollevassero da compiti di “mastino” a Lei non troppo familiari.
Quindi le premesse per far bene c’erano tutte: la partita casalinga, l’importanza della posta in palio, due “guardaspalle” a sua disposizione come Pazienza e Blasi, il “monopolio” dell’invenzione dopo la rinuncia al suo collega Liverani, ma nonostante questi accorgimenti dai suoi piedi, caro signor Montolivo, non è scaturito nulla che meriti di essere ricordato, nemmeno una giocata  degna di nota.
Il mister aveva creduto in Lei come regista arretrato, come il cervello pensante del centrocampo, come la mezzala degli anni 70 che “illumina” per i compagni, l’ha immaginata come il Pirlo, il Dunga, l’Ancelotti o anche più semplicemente il Liverani di turno, da cui, in quasi nove mesi di convivenza lavorativa, dovrebbe aver imparato ad imitare gesti e visione di gioco. Ed invece niente.
In fase difensiva Lei ha spesso spazzato via il pallone come un mediano qualsiasi, come uno stopper vecchio stampo poco avvezzo ad addomesticare la sfera; in fase offensiva poi non ha inciso minimamente, facendosi addirittura fregare un pallone d’oro, solo perché non immaginava che dietro di Lei si potesse materializzare un avversario.
Dopo la pessima prova offerta contro la Roma, Lei, caro signor Montolivo, si riconfermerebbe? Vorrebbe ancora considerarsi un titolare inamovibile? Crede di meritare un’altra chance? Se mi permette la brutale sincerità, Le dico che se Lei è un “predestinato” del calcio, lo dimostri. Lo dimostri prendendosi responsabilità, tirando fuori la grinta ed il piglio del leader; si faccia carico di infondere sicurezza ai compagni, smetta di fare il “compitino” e prenda per mano la squadra, soprattutto quando è il solo “faro” a centrocampo.
Lei probabilmente vorrebbe obbiettarmi che quella di domenica contro la Roma era “soltanto” la sua settantaseiesima presenza in serie A, e che perciò difetta di esperienza e che in fondo la sua carta d’identità dice che ha appena compiuto 22 primavere. Ma la fermo subito, signor Montolivo,  facendole notare che da queste parti, forse, siamo abituati male perché alla sua stessa età si era già affermato “un ragazzo che giocava guardando le stelle”.
Mi dispiacerebbe molto vederla come il ragazzo dalle eterne promesse, come un incompiuto, come un calciatore dalle enormi potenzialità ma dalla scarsa personalità. Tralasciando il campionato scorso, Lei quest’anno è stato utilizzato con continuità dal suo allenatore, ma fino ad ieri ricordo solo (colpa della mia senilità?) una partita giocata col piglio del leader (quella persa in casa col Palermo), per il resto mai un tiro da fuori (eppure in Nazionale Lei segna), una punizione calciata con furbizia o velenosità verso la porta avversaria, una prova in cui abbia trascinato i suoi compagni verso una vittoria che porti la sua degna firma.
A Firenze probabilmente siamo di gusti troppo difficili, abbiamo palati troppo raffinati, ma non vorremmo mai che Lei si indispettisse al punto di immaginarsi al centro di una congiura mediatica contro la sua persona e le sue qualità pedatorie.
Il pubblico viola ama follemente i propri giocatori, ma non sopporta chi si erge a “vittima” o si autocommisera definendosi “incompreso” come il povero protagonista (lui sì, davvero incompreso dal padre) del romanzo di Florence Montgomery, perché, fine tragica a parte, la città di Firenze, caro signor Montolivo, non glielo perdonerebbe mai.

S.G.

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A R E N A V I O L A / Mutu il problea dei "gialli"
« il: Marzo 20, 2007, 06:34:37 am »
Un problema di non poca rilevanza in casa gigliata, passato in secondo piano ma che si farà sempre più insistente nelle prossime giornate. Adrian Mutu, dopo quella comminatagli nella sfida contro la Roma, ha collezionato la sua undicesima ammonizione del campionato. Il regolamento della FIGC parla chiaro: "Secondo il regolamento si viene squalificati alla quarta ammonizione, all'ottava, all'undicesima e alla tredicesima. Oltre questa soglia ogni cartellino giallo equivale ad una giornata di stop". Tradotto, significa che il rumeno alla prossima ammonizione ricevuta entrerà in diffida ed alla successiva sarà squalificato. Questa, nel caso Mutu raggiungesse questo "traguardo", sarebbe la tredicesima. Da lì in poi, al rientro dalla squalifica, Mutu giocherebbe ogni partita da diffidato ed ogni cartellino giallo significherebbe dover saltare una partita per squalifica.
Un grande handicap psicologico dunque per il rumeno che, vuoi per troppa irruenza, vuoi per qualche disattenzione di troppo, vuoi perché a volte non sa tenere a freno la lingua, giocherà il prosieguo del campionato con in testa il pallino fisso del cartellino giallo. Una bella gatta da pelare, in primis per lui ma anche per la Fiorentina, che ha nel suo numero dieci un giocatore fondamentale per i propri automatismi di gioco.

Le difese avversarie potranno sfruttare a loro favore la situazione, cercando di far incorrere Mutu in tranelli e provocazioni e, a riguardo, Firenzeviola.it ha contattato uno dei difensori più arcigni e duri degli ultimi decenni, Pasquale Bruno che, da vero "intenditore" di cartellini, consiglia al rumeno di non dare troppo peso alla situazione.

Come ci si sente con il peso della diffida, e quindi della squalifica imminente, quando si è sul rettangolo di gioco?
Ti frena un po', almeno all'inizio, poi la partita te lo fa dimenticare. Quando una gara è importante, carica di agonismo, non ci si pensa. Quando sbagli ti squalificano, è ovvio che cerchi di metterci attenzione, ma l'agonismo te lo fa dimenticare.
Qualche consiglio da dare a Mutu su come gestire la situazione?
Non deve farsi influenzare da questo fatto. E' un attaccante poi, non un difensore che per natura è portato a fare fallo. Per gli attaccanti questi rischi diminuiscono. Deve solo stare attento a buttarsi ed alle reazioni, cosa che agli attaccanti piace fare.

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Amarcord Viola / Spareggio Uefa Fiorentina-Roma di Stefano Borgi
« il: Marzo 18, 2007, 07:26:37 pm »
di Stafano Borgi

Faceva caldo quel giorno a Perugia e non solo in senso atmosferico. Il capoluogo umbro fu infatti invaso da 20.000 supporters provenienti dalla Capitale e quel 30 giugno 1989, tifosi viola (per loro una sparuta ma significativa rappresentanza di 800 unità) e giallorossi si affrontarono in un prepartita diciamo così…”movimentato”. Non ricordo esattamente se ci furono scontri da copertina, ma una fonte autorevole del tifo viola mi suggerisce che i “nostri” si fecero comunque rispettare. Lo scontro aspro ma sufficientemente leale avvenne in campo dove si fronteggiarono due squadre che avevano condotto il torneo appena concluso in modo differente; grande prima parte viola con la coppia Baggio – Borgonovo straripante e finale in declino, recuperati dalla Roma che proprio poche domeniche prima ci aveva battuto all’Olimpico per 2-1 con un gol di Voeller all’87’. Il responso finale del campionato disse spareggio, e i favori del pronostico andavano ai capitolini in virtù di una migliore condizione fisica. Ma si sa il calcio è strano e basterebbero questi numeri per testimoniarlo: 240 presenze in serie A e 106 reti realizzate; tre titoli di capocannoniere (81’, 82’, 86’, quando fare gol era un mestiere difficile), quattro coppe Italia e uno scudetto; potremmo aggiungere anche una finale di Coppa Campioni perduta ai rigori, ma la cattiveria gratuita non ci appartiene. Sono i numeri di Roberto Pruzzo, oggi apprezzato opinionista di Canale 10 e (meno apprezzato) accolito di Biscardi nel “Processo”.
Fu lui a decidere la partita con un gol di testa al 7° del primo tempo, quando su cross di Baggio anticipò un incerto Tancredi (come recitavano le cronache di un tempo…uscito a farfalle) e proiettò la Fiorentina in Europa. Fu quello altresì l’ultimo gol da professionista di
“O’ Rey di Crocefieschi” (il suo paese natale) al termine di una stagione in maglia viola che lo vide protagonista mancato, con sole 6 presenze da titolare, qualche scampolo di gara, e zero gol; la settima gli fu fatale perché, Pruzzo non ce ne voglia, il bomber avrebbe voluto in quel momento essere da qualunque parte meno che a saltare su quel pallone e gettare così nello sconforto una tifoseria (quella romanista) che per anni lo aveva idolatrato.
Il match ebbe uno strano svolgimento: predominio viola nella prima mezzora con gol decisivo ed un paio di interventi provvidenziali di Tancredi; poi solo Roma fermata a più riprese da un Landucci (il portiere viola) unto dal signore che… quel giorno tifava evidentemente Fiorentina. Anche in questo caso il calcio si dimostra spietato: Marco Landucci, portiere che per lunghi tratti della stagione era stato assente per infortunio, rientrò a poche giornate dalla fine e suggellò quella sfortunata stagione con una prestazione mirabolante nella quale come si usa dire…”fece i bambini con i baffi”.
Furono quindi i viola a conquistare il diritto a disputare la Coppa Uefa 1989-90; come finì quella competizione è inutile (e masochistico) ricordarlo; rimane la soddisfazione di avere sconfitto una rivale storica e di aver completato l’opera di una stagione che vide la Fiorentina produrre un gioco altamente spettacolare, guidata da Eriksson in panchina e da Dunga in campo e che mostrò probabilmente il miglior calcio del campionato.

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A R E N A V I O L A / E venne il giorno di FIORENTINA-ROMA
« il: Marzo 18, 2007, 12:07:42 pm »
Nel commento di Tommaso Loreto di http://www.firenzeviola.it


Una partita a scacchi necessita concentrazione e resistenza mentale. Ma qualsiasi sfida, in qualsiasi campo sportivo e non, ad altissimi livelli, può considerarsi un duello anche di stampo psicologico. Prandelli, in sala stampa, è stato chiaro, quella con la Roma non è una partita importante, è una gara "molto" importante, praticamente fondamentale. Per tanti motivi, checchè la classifica tutt'ora reciti Coppa Uefa. Tra questi proprio quello mentale. Perché sconfiggere la Roma significherebbe dimostrare, ancora una volta, che davvero in Italia al momento, di rivali alla portata della Fiorentina ce ne sono pochine. Escludendo Inter e, sulle ali degli ultimi due mesi, Lazio, nessuno può vantare il ruolino di marcia dei viola. Del resto proprio dopo la sconfitta con i nerazzurri hanno cominciato ad accelerare in modo impressionante. E allora sul campo potete stare certi che Prandelli e Spalletti si daranno grande battaglia, a suon di mosse. Perché in ballo c'è molto di più dei tre punti, c'è la consapevolezza, da parte gigliata, di voler continuare a sognare affermandosi, e la voglia di uscire vittoriosi, dall'altra, da una rivalità comunque sentita. Mosse che potranno rivelarsi decisive ma che, già sin da ora, preannunciano una gara scoppiettante, di quelle da gustare tutte d'un fiato. Fatte di ripartenze rapide e ficcanti, d'inserimenti e colpi di genio, di grinta, sudore e classe. Due difese tra le migliori con i colossi gigliati, Gamberini e Dainelli fortificati dalla domenica di ordinaria follia al Barbera, ad arginare un poker che fa paura. Perrotta centrale, ai suoi lati Taddei e Mancini, chiedere per informazioni a Pasqual e Ujfalusi che effetto fanno. Furbizia e giocolerìa brasiliana al servizio del fuoriclasse Totti. Uno capace di starsene a 18 gol nell'anno successivo al Mondiale, vinto. Uno che a Genova, contro la Samp, ha realizzato un gol visto soltanto alla Playstation. Uno che, a prescindere dal personaggio, con il pallone sa far armonizzare l'universo. Non che i viola siano da meno. Liverani, serafico magistero della regia gigliata, che ricama insieme a quel Montolivo che è sempre più arcigno e guizzante. Con la costante preziosa collaborazione di un mediano rabbioso alla Pazienza, o alla Blasi. Comunque decida Prandelli, è quel che ci vuole. E tre stelle, le tre decadi. Il dieci del funambolo Mutu, il venti del chirurgico Jorgensen e il trenta dello straripante Toni. Un altro che del post-Mondiale, vinto, se ne sta facendo un baffo. Guardacaso appena sotto i 18 centri di Totti ci sono le sue 15 perle. Se Mexes può far finta di nulla è inevitabile immaginare i brividi che percoreranno Ferrari sulle discese ardite dei tre viola. Verò, sarà soprattutto una gara anche di nervi e di testa. Ma sul campo ci sarà di sicuro da divertirsi. In panchina chissà, ma là due buoni amici si faranno una silenziosa partita a scacchi. E per due ore non si faranno disturbare da niente e da nessuno, non c'è dubbio.

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A R E N A V I O L A / La JUVE insiste, vuole Toni
« il: Febbraio 17, 2007, 09:29:06 am »
La Juventus insiste: per la Fiorentina è pronto un piano da cinquanta milioni per aggiudicarsi il bomber viola.

La strategia difensiva della Fiorentina - si legge sulla Gazzetta dello Sport - per Luca Toni non impaurisce la Juve. In corso Galileo ferraris si stanno preparando ad una trattativa a lungo termine, anche perchè la questione del rinnovo del centravanti viola non potrà essere risolta in tempi brevi. Tullio Tinti, il suo agente, in questi giorni è in vacanza. E' difficile che la proposta viola possa essere esaminata con la dovuta attenzione. L'impressione è che Toni sia attratto dalla prospettiva di aprire un nuovo ciclo vincente in bianconero, soprattutto se condito da un quadriennale. E visto dalla prospettiva bianconera, il suo arrivo permetterebbe di sostituire David Trezeguet con un suo coetaneo che dà garanzie assolute in fasi realizzative. E la Juve ha bisogno di certezze, anche se costose. Sì perchè l'operazione-Toni comporta un investimento che tra cartellino e stipendio si aggira sui cinquanta milioni di euro. E convincere i Della Valle non sarà assolutamente facile.

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Amarcord Viola / AMARCORD VIOLA !
« il: Gennaio 16, 2007, 01:49:27 pm »
L'idea mi e' venuta da uno stupendo topic sul forum ultras di TIFO-Net dal titolo amarcord rossonero:
http://forum.tifonet.it/index.php?showtopic=18646.

Sarebbe bello se anche noi riuscissimo a fare una cosa simile!!!

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A R E N A V I O L A / DOMANI 15-1-07 ATTIVAZIONE NUOVO FORUM
« il: Gennaio 14, 2007, 07:20:57 am »
Nella giornata di domani attiveremo il nuovo forum viola.
Lo spamming ormai e' insopportabile e cercheremo di trovare delle soluzioni per arginarlo.

Saranno possibili malfunzionamenti che verranno corretti in breve tempo!

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A R E N A V I O L A / Non abbiamo una cattiva difesa
« il: Dicembre 17, 2006, 01:36:31 pm »
Io la smetterei nella moda che e' stata lanciata da qualche media di dare addosso alla difesa della Fiorentina.
Abbiamo un'ottima difesa e ottimi difensori.
Ujfalusi, Dainelli, Pasqual, Gamberini, Potenza e Kroldrup con Frey e Lobont sono ottimi giocatori di difesa, a volte facciamo qualche svarione e prendiamo gol che sembrano da "polli" per un semplice motivo di equilibrio. A me pare che gli equilibri soprattutto del centrocampo siano da registrare, tra i reparti, se si puo' fare un'analisi dei singoli reparti, mi pare che sia il centrocampo il nostro punto debole.
Detto questo ritengo che per fare una squadra da scudetto serva un difensore di grande spessore internazionale e un grande (se non due) centrocampista.

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A R E N A V I O L A / Fiorentina-Milan occasione persa
« il: Dicembre 17, 2006, 09:46:04 am »
Sinceramente non so che pensare. e' un punto guadagnato o due persi?

Visto questo Milan mi sembrano 2 punti persi. Un Milan lento ai limiti dell'irritante, un Milan che tentava disperatamente di stare corto ma che inevitabilmente si allungava e lasciava possibili spazi ai viola soprattutto sulle fasce dove pero' nessuno dei nostri andava.
Purtroppo Santana non e' rientrato per almeno jorgensen...boh. Non ho capito la formazione iniziale, non mi piaceva per nulla.
Gobbi non e' presentabile a certi livelli e l'equlibrio tattico secondo me con due punte e i due trequartisti liverani-montolivo non c'e'.
Immagino che Prandelli abbia deciso questo schieramento per intasare il centrocampo ed impedire le percussioni devastanti di Kaka e Seedorf pero' ne abbiamo perso in incisivita' in attacco.
Io tutta questa bella partita non l'ho vista.
La Fiorentina ha fatto i due gol con due tiri in porta si e no.
Con piu' grinta e piu'  cattiveria avremo vinto e secondo me con una diversa disposizione tattica.
Mi pare ovvio che Liverani-Montolivo insieme non danno vantaggio.
E se si mettessero in coppia ma in panca? :)
Mutu dietro Toni e Jorgensen e Santana sulle fascie con i due mediani, Donadel e Pazienza o Blasi.
A proposito, complimenti a MArco Donadel, un leone. Nessun mediano italiano e' piu' forte di lui!

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A R E N A V I O L A / Col Milan partita chiave
« il: Dicembre 14, 2006, 06:57:42 am »
Credo sia la partita chiave di tutta la stagione.
Va presa come la finale della coppa del mondo. Se si vince il nostro campionato prende altre strade...verso il 4 posto. E non e' fantasia ma ne sono certo.Basta vedere chi sono le 4 e le 5 adesso....squadre di bassa classifica.
A  parte Inter e Roma noi siamo da 3 o 4 posto.
il -15 serva da stimolo ormai siamo in corsia di sorpasso, spingere sull'acceleratore e avanti...

FORZA VIOLA!

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A R E N A V I O L A / Questa squadra e le valutazioni di mercato
« il: Novembre 30, 2006, 02:38:38 pm »
Fiorentina: cinque difensori nel mirino
di Marcello Mastrocola
La Fiorentina, decisa a rinforzare il suo reparto arretrato, sta valutando la possibilità di acquistare uno fra Rinaudo del Siena, Ferrari della Roma, Bonera del Milan, Raggi dell'Empoli e Zapata dell'Udinese. Il club gigliato è deciso a rinforzarsi a gennaio e i Della Valle non baderanno a spese pur di offrire al tecnico Prandelli un difensore di valore.

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A R E N A V I O L A / Le dichiarazioni di Bojinov
« il: Novembre 27, 2006, 06:48:05 pm »
Ospite della trasmissione "Sky Calcio Show" oggi era Valeri Bojinov, mattatore ieri nella partita Juventus-Lecce. Ha parlato in modo chiaro e stranamente duro del suo possibile rientro alla Fiorentina: "Io a Firenze non ci torno" ha detto, e poi "I dirigenti della Fiorentina lo sanno, conoscono i motivi, ma io alla Fiorentina non ci torno".
Ricordiamo che il giocatore e' di proprietà della Fiorentina e la Juventus ha il solo diritto di riscatto del 50% per una cifra pattuita di 6,5 milioni di euro.

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