Autore Topic: Riccardo Montolivo e l'insostenibile leggerezza del numero 10  (Letto 2078 volte)

Andrea

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Riccardo Montolivo e l'insostenibile leggerezza del numero 10
« il: Ottobre 13, 2008, 06:13:44 am »
Inserisco questo editoriale apparso oggi su Firenzeviola.it a firma stafano borgi , parla di Montolivo.
Sono considerazioni giuste e che secondo me meritano una discussione tra noi tifosi, leggete:


Riccardo Montolivo è un talento naturale. Riccardo Montolivo è una promessa del calcio italiano. Riccardo Montolivo è l'erede naturale di Pirlo, in nazionale. Riccardo Montolivo è l'erede naturale di Antognoni, nella Fiorentina. Riccardo Montolivo è un grande giocatore. Alt! Sull'ultima affermazione ci permettiamo di chiosare. Mentre, infatti, sulle precedenti sono tutti d'accordo, e per tutti intendiamo addetti ai lavori e gente del popolo (e si sa, vox populi vox veritatis), sulla definizione di grande giocatore, il buon Riccardo da Caravaggio se l'è suonata e cantata da solo. A domanda precisa di un giornalista: "Di te cosa pensi?" Montolo rispose testuale: "Che sono un grande giocatore". La differenza sta tutta qui, nella certezza e nell'ipoteticità di certe affermazioni.

 

Sgombriamo il campo dagli equivoci. Che Montolivo sia un talento naturale, nessun dubbio. Basta vederlo muovere, cambiare di passo, calciare, per ricevere l'imput del potenziale campione. Ma non basta, non è sufficiente. Le frasi successive, se ci fate caso, sono tutte improntate al futuro. Promessa (non realtà) del calcio italiano, erede (futuribile) ora di Pirlo, ora di Antognoni (e qui il delitto di lesa maestà è stato seriamente sfiorato). Frasi recanti fiducia, frasi di speranza miste ad incoraggiamento e sprone. L'unica affermazione certa, sicura (oltre che espressa ostentando sicumera) è la sua. Rileggiamola: "Sono un grande giocatore", se qualcuno ha dei dubbi (aggiungiamo noi)...affari suoi. Chi ha visto sabato sera la partita della nazionale avrà certamente notato il numero magico sulle spalle del centrocampista viola. Montolivo aveva il numero 10 (dieci). Pelè, Maradona, Platini, Zico...va bene abbiamo esagerato. Scendiamo allora nei confini nazionali...Rivera, Baggio, Mancini, Totti (e nessuno si scandalizzi perchè il "pupone" è un vero numero 10). Stringiamo ancora il cerchio, restiamo a Firenze... Montuori, De Sisti, Antognoni, Baggio, Rui Costa...qualcuno vede delle affinità?

 

E arriviamo così al senso del nostro titolo. Il quasi omonimo romanzo dello scrittore cecoslovacco Milan Kundera ("L'insostenibile leggerezza dell'essere") parla della leggerezza della vita (l'autore la definisce "unica") nella quale ciò che accade, accade una volta sola, ed è, di conseguenza, inutile che accada. La partita di Montolivo, a Sofia, contro la Bulgaria è stato un inno alla leggerezza, all'estemporaneità. Qualche timida iniziativa, qualche rara apertura, una buona percussione sulla sinistra nel secondo tempo, ma tanta, tanta leggerezza, quasi impalpabilità, come gli accadimenti della vita narrata da Kundera. L'accostamento può sembrare una forzatura letteraria, ma personalmente trovo quest'atteggiamento indisponente, sopratutto se rivestito della maglia numero 10. Certamente la posizione in campo alla quale lo ha sottoposto Lippi (atteggiamento tattico purtroppo adottato anche da Prandelli) non lo favorisce. Largo sulla sinistra, estraneo per lunghi tratti dal gioco, costretto perennemente a rientrare sul destro (il suo piede buono), ma vivaddio mai un'iniziativa, mai un sussulto, mai l'assumersi un rischio che possa caratterizzare la sua prova, che la possa elevare da un "aurea mediocritas". E intanto il tempo passa, Montolivo ha (già) 23 anni (quasi 24, è del gennaio dell'85) ed è inutile ricordare "chi e cosa" erano a quell'età Pelè, Maradona, ma anche Mancini, Baggio per non parlare di Antognoni. A quell'età "Antonio" era capitano della Fiorentina ed aveva già messo insieme 26 presenze in nazionale (quando in maglia azzurra si arrivava per meriti acquisiti e non per infortuni altrui). Detto questo, seguiamo anche noi il gregge e diciamo... il tempo lavora per Montolivo. Resta da stabilire se lavori a favore (leggi possibili margini di miglioramento) oppure a sfavore (più passa il tempo e più si cristallizza questa sua insulsa normalità). Il confine, seppur labile, è sempre più evidente.
Stefano Borgi
"Non compriamo uno qualunque, tanto per fare qualunquismo!"
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violatta

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Re: Riccardo Montolivo e l'insostenibile leggerezza del numero 10
« Risposta #1 il: Ottobre 13, 2008, 07:52:13 am »
Beh,nonostante le grandi critiche che ho sentito in questi giorni sul Monte,credo che resti uno dei talenti piu' cristallini che ci siano in circolazione.
Del resto,se parliamo di nazionale quella di sofia e' stata la sua prima partita "vera" dove ha dimostrato sia il suo potenziale che i suoi (per ora) limiti.Se avesse la cattiveria la sicurezza e la sfacciataggine che un ruolo del genere impone,sarebbe chiaramente un giocatore importantissimo,ma ancora non lo e'.
Ricordiamoci che i suoi compagni di reparto(in nazionale) sono tutta gente che si e' gia' sciroppata almeno 1 mondiale 1 europeo al minimo,mentre altri ne hanno almeno 3 sulle spalle.
Bene ha fatto L'hippy a farlo giocare li,ha cercato di violentarlo in qualche modo,cercare di tirare fuori le doti che sicuramente ha ma spesso non riesce ad esprimere e sono sicuro che non si aspettava che il buon Monty prendesse la nazionale per mano ed a forza di giocate la portasse alla vittoria.La nazionale e' in preparazione per i mondiali del sudafrica dove Monte sara' probabilmenteun punto di riferimento,del resto del piero ce ne ha fatti perdere almeno 3 tra mondiali ed europei,prima di affondare la germania in contropiede.
Prandelli che non si puo' permettere di rischiare cosi'(non avendo un gattuso e de rossi a chiudere)lo lascia spesso piu' dietro,sia per avere piu' coperto il centrocampo ma anche per non offrirlo a sgradevoli prestazioni che possono condizionare un carattere cosi' fragile.Monty ha solo bisogno di giocare prendere fiducia,sentirsi forte ,uomo.Mi viene in mente un'altro autore che potrebbe rappresentarlo:Monty non aver paura di tirare un calcio di rigore,non e' mica da questi particolari che si riconosce un giocatore,il giocatore lo vedi dal coraggio dall'altruismo e dalla fantasia.....!Bisogna aspettarlo,non esistono alternative.Mi ricordo l'anno scorso che parti' molto bene,gli basto' prendere 1 palo con il palermo per andare in paranoia e non tirare neanche quando era piu' facile che passare,l'errore lo paga psicologicamente molto forte.Quando ando' per la prima volta in nazionale,non riusci' a giocare per qualche partita.Ovvio che il problema sta' nella testa e non nei piedi,speriamo che il grande "GURU" Pranda ,sappia trovare le corde giuste per far suonare a dovere le doti del Monty il predestinato(e anche questo non lo aiuta) trovera' la forza o il lato oscuro?Certo che Monty si presta bene a diversi paragoni artistici,libri canzoni film,sembrano scritti per lui .Ai posteri l'ardua sentenza.
"M'ILLUMINO NI'MEZZO"
firma per lo stadio nuovo e la cittadella
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Re: Riccardo Montolivo e l'insostenibile leggerezza del numero 10
« Risposta #2 il: Ottobre 13, 2008, 10:15:03 am »
Beh,nonostante le grandi critiche che ho sentito in questi giorni sul Monte,credo che resti uno dei talenti piu' cristallini che ci siano in circolazione.
Del resto,se parliamo di nazionale quella di sofia e' stata la sua prima partita "vera" dove ha dimostrato sia il suo potenziale che i suoi (per ora) limiti.Se avesse la cattiveria la sicurezza e la sfacciataggine che un ruolo del genere impone,sarebbe chiaramente un giocatore importantissimo,ma ancora non lo e'.
Ricordiamoci che i suoi compagni di reparto(in nazionale) sono tutta gente che si e' gia' sciroppata almeno 1 mondiale 1 europeo al minimo,mentre altri ne hanno almeno 3 sulle spalle.
Bene ha fatto L'hippy a farlo giocare li,ha cercato di violentarlo in qualche modo,cercare di tirare fuori le doti che sicuramente ha ma spesso non riesce ad esprimere e sono sicuro che non si aspettava che il buon Monty prendesse la nazionale per mano ed a forza di giocate la portasse alla vittoria.La nazionale e' in preparazione per i mondiali del sudafrica dove Monte sara' probabilmenteun punto di riferimento,del resto del piero ce ne ha fatti perdere almeno 3 tra mondiali ed europei,prima di affondare la germania in contropiede.
Prandelli che non si puo' permettere di rischiare cosi'(non avendo un gattuso e de rossi a chiudere)lo lascia spesso piu' dietro,sia per avere piu' coperto il centrocampo ma anche per non offrirlo a sgradevoli prestazioni che possono condizionare un carattere cosi' fragile.Monty ha solo bisogno di giocare prendere fiducia,sentirsi forte ,uomo.Mi viene in mente un'altro autore che potrebbe rappresentarlo:Monty non aver paura di tirare un calcio di rigore,non e' mica da questi particolari che si riconosce un giocatore,il giocatore lo vedi dal coraggio dall'altruismo e dalla fantasia.....!Bisogna aspettarlo,non esistono alternative.Mi ricordo l'anno scorso che parti' molto bene,gli basto' prendere 1 palo con il palermo per andare in paranoia e non tirare neanche quando era piu' facile che passare,l'errore lo paga psicologicamente molto forte.Quando ando' per la prima volta in nazionale,non riusci' a giocare per qualche partita.Ovvio che il problema sta' nella testa e non nei piedi,speriamo che il grande "GURU" Pranda ,sappia trovare le corde giuste per far suonare a dovere le doti del Monty il predestinato(e anche questo non lo aiuta) trovera' la forza o il lato oscuro?Certo che Monty si presta bene a diversi paragoni artistici,libri canzoni film,sembrano scritti per lui .Ai posteri l'ardua sentenza.

Citazione musicale da 10 (é il mio cantautore preferito...e, avendo giocato al calcio, "La lega calcistica del 68" è anche una delle mie canzoni preferite).
Che è un problema di testa si evince anche dalla sua dichiarazione ("Sono un grande giocatore")...certe cose si dimostrano e non si dichiarano. Se scende tra i comuni mortali forse può iniziare a progredire col pallone tra i piedi!
SEMPRE  E COMUNQUE FORZA VIOLA!
Aristotele ritiene che il cielo sia costituito da sfere, perché la sfera è una figura perfetta

Davideviola

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Re: Riccardo Montolivo e l'insostenibile leggerezza del numero 10
« Risposta #3 il: Ottobre 13, 2008, 11:24:44 pm »
Beh,nonostante le grandi critiche che ho sentito in questi giorni sul Monte,credo che resti uno dei talenti piu' cristallini che ci siano in circolazione.
Del resto,se parliamo di nazionale quella di sofia e' stata la sua prima partita "vera" dove ha dimostrato sia il suo potenziale che i suoi (per ora) limiti.Se avesse la cattiveria la sicurezza e la sfacciataggine che un ruolo del genere impone,sarebbe chiaramente un giocatore importantissimo,ma ancora non lo e'.
Ricordiamoci che i suoi compagni di reparto(in nazionale) sono tutta gente che si e' gia' sciroppata almeno 1 mondiale 1 europeo al minimo,mentre altri ne hanno almeno 3 sulle spalle.
Bene ha fatto L'hippy a farlo giocare li,ha cercato di violentarlo in qualche modo,cercare di tirare fuori le doti che sicuramente ha ma spesso non riesce ad esprimere e sono sicuro che non si aspettava che il buon Monty prendesse la nazionale per mano ed a forza di giocate la portasse alla vittoria.La nazionale e' in preparazione per i mondiali del sudafrica dove Monte sara' probabilmenteun punto di riferimento,del resto del piero ce ne ha fatti perdere almeno 3 tra mondiali ed europei,prima di affondare la germania in contropiede.
Prandelli che non si puo' permettere di rischiare cosi'(non avendo un gattuso e de rossi a chiudere)lo lascia spesso piu' dietro,sia per avere piu' coperto il centrocampo ma anche per non offrirlo a sgradevoli prestazioni che possono condizionare un carattere cosi' fragile.Monty ha solo bisogno di giocare prendere fiducia,sentirsi forte ,uomo.Mi viene in mente un'altro autore che potrebbe rappresentarlo:Monty non aver paura di tirare un calcio di rigore,non e' mica da questi particolari che si riconosce un giocatore,il giocatore lo vedi dal coraggio dall'altruismo e dalla fantasia.....!Bisogna aspettarlo,non esistono alternative.Mi ricordo l'anno scorso che parti' molto bene,gli basto' prendere 1 palo con il palermo per andare in paranoia e non tirare neanche quando era piu' facile che passare,l'errore lo paga psicologicamente molto forte.Quando ando' per la prima volta in nazionale,non riusci' a giocare per qualche partita.Ovvio che il problema sta' nella testa e non nei piedi,speriamo che il grande "GURU" Pranda ,sappia trovare le corde giuste per far suonare a dovere le doti del Monty il predestinato(e anche questo non lo aiuta) trovera' la forza o il lato oscuro?Certo che Monty si presta bene a diversi paragoni artistici,libri canzoni film,sembrano scritti per lui .Ai posteri l'ardua sentenza.

Citazione musicale da 10 (é il mio cantautore preferito...e, avendo giocato al calcio, "La lega calcistica del 68" è anche una delle mie canzoni preferite).
Che è un problema di testa si evince anche dalla sua dichiarazione ("Sono un grande giocatore")...certe cose si dimostrano e non si dichiarano. Se scende tra i comuni mortali forse può iniziare a progredire col pallone tra i piedi!
Se scende...e io che dico da sempre..."si guarda troppo allo specchio sto giocatore"...mi sbaglia...??? Mah...
Quando avrete abbattuto l’ultimo albero, quando avrete pescato l’ultimo pesce, quando avrete inquinato l’ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.

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Tiziano

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Re: Riccardo Montolivo e l'insostenibile leggerezza del numero 10
« Risposta #4 il: Ottobre 14, 2008, 04:06:04 pm »
Io condivido l'articolo. Non si può giocare bene 5 partite all'anno, ed essere un fantasma per le altre 40...

Davideviola

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Re: Riccardo Montolivo e l'insostenibile leggerezza del numero 10
« Risposta #5 il: Ottobre 15, 2008, 12:32:29 am »
ha un carattere troppo debole sto giocatore...e sono curioso...spero dopo tutte queste critiche....sappia toccare ancora un pallone...fare un passaggio..........un cross.......... :'(
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Re: Riccardo Montolivo e l'insostenibile leggerezza del numero 10
« Risposta #6 il: Ottobre 15, 2008, 08:50:08 am »
ha un carattere troppo debole sto giocatore...e sono curioso...spero dopo tutte queste critiche....sappia toccare ancora un pallone...fare un passaggio..........un cross.......... :'(

Se nella vita le critiche ti fanno sprofondare invece che stimolarti a tirar fuori gli attributi...allora sei finito!
Invece di dichiarare che è un grande giocatore...ce lo dimostri ogni partita invece che 5 partite a stagione.
I grandi giocatori si vedono nella continuità delle prestazioni non certo in quelle estemporanee!
SEMPRE  E COMUNQUE FORZA VIOLA!
Aristotele ritiene che il cielo sia costituito da sfere, perché la sfera è una figura perfetta

gulielmo passeri

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Re: Riccardo Montolivo e l'insostenibile leggerezza del numero 10
« Risposta #7 il: Ottobre 15, 2008, 10:21:43 am »
ha un carattere troppo debole sto giocatore...e sono curioso...spero dopo tutte queste critiche....sappia toccare ancora un pallone...fare un passaggio..........un cross.......... :'(

Se nella vita le critiche ti fanno sprofondare invece che stimolarti a tirar fuori gli attributi...allora sei finito!
Invece di dichiarare che è un grande giocatore...ce lo dimostri ogni partita invece che 5 partite a stagione.
I grandi giocatori si vedono nella continuità delle prestazioni non certo in quelle estemporanee!




quoto

marcon

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Re: Riccardo Montolivo e l'insostenibile leggerezza del numero 10
« Risposta #8 il: Ottobre 15, 2008, 02:11:06 pm »
ha un carattere troppo debole sto giocatore...e sono curioso...spero dopo tutte queste critiche....sappia toccare ancora un pallone...fare un passaggio..........un cross.......... :'(

 ;D ;D allacciarsi gli scarpini.... mangiare da solo.... trovare la strada di casa....    dai esagerato...venvia. 8)
"Ti spremeremo fino a che tu non sia completamente svuotato e quindi ti riempiremo di noi stessi" George Orwell, 1984